Ricomincia la scuola: ricomincia anche lo stress?

Quando lo stress scolastico è troppo

Domani ricomincia la scuola in Lombardia e molti studenti vivono il rientro in modo negativo. Perchè accade questo? Da una parte, può risultare difficile ricominciare la routine scolastica dopo il lungo periodo di vacanze, quindi riadattarsi ad orari ed impegni. D'altra parte, molti ragazzi non vivono bene il dover affrontare le verifiche e le interrogazioni. Per alcuni loro, i voti costituiscono un vero e proprio cruccio legato alla paura del giudizio, al timore di deludere le aspettative proprie e dei genitori, al paragone con i compagni di classe. Ma quando è il caso di preoccuparsi? Quando lo stress può divenire segnale di un disagio più profondo che richiede un aiuto da parte di uno psicologo o di uno psicoterapeuta? Direi che bisogna prestare attenzione ai seguenti sintomi (assenti durante le ferie):
  • somatizzazioni soprattutto la mattina prima di andare a scuola (nausea, vomito, mal di stomaco, mal di testa, ecc.);
  • disturbi del sonno (insonnia, sonno disturbato, incubi, ecc.);
  • cambiamenti a livello alimentare (il ragazzo mangia troppo poco o troppo);
  • tendenza ad isolarsi dai coetanei;
  • presenza di livelli troppo elevati di ansia (attacchi di panico, ossessione per voti ed interrogazioni, ecc.).

Lo specialista potrà cercare le cause di tale malessere e, sulla base di esse, intraprendere il trattamento più efficace.
 Nella mia esperienza con bambini, adolescenti e preadolescenti, ho individuato tre cause frequenti di malessere scolastico:
  1. presenza di un atteggiamento perfezionista da parte del ragazzo/a che quindi non si perdona gli errori e aspira sempre al massimo dei voti:  in questo caso, le verifiche e le interrogazioni sono vissute con un'ansia esagerata che può rivelarsi anche controproducente;
  2. esistenza di un disturbo specifico di apprendimento non ancora diagnosticato, come la dislessia: a qualsiasi età, la presenza di un DSA rende più difficoltoso il rendimento scolastico e anche il metodo di studio, quindi si può verificare, ad esempio, una discrepanza notevole tra le ore passate sui libri e i risultati ottenuti;
  3. presenza di bullismo a scuola: spesso le vittime dei bulli si tengono tutto dentro e vivono una situazione di disagio a volte protratta nel tempo.
La presenza di uno psicologo a scuola può essere particolarmente utile come primo aiuto in tutti questi casi. 
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