Le Terapie

Mi occupo di Psicoterapie Individuali per Adulti ed Adolescenti e di Interventi di Gruppo presso le istituzioni (ad esempio, le scuole).

Per quanto riguarda le psicoterapie individuali, i motivi più frequenti per cui vengo contattata riguardano il trattamento dei disturbi di:

· Attacchi di Panico

· Ansia

· Depressione

· Crisi di Coppia

· Disturbi della Personalità

- Problematiche dell'adolescenza

- Disturbi del Comportamento Alimentare

- Difficoltà a controllare gli impulsi, ecc.

La presenza di sofferenza psicologica, soprattutto se si esprime attraverso un sintomo debilitante, costituisce una forte motivazione ad intraprendere un percorso psicoterapeutico. Nonostante ciò, talvolta mi capita di accogliere delle richieste di aiuto in assenza di tale forma di sofferenza ( ad esempio: "Sono qui per capire meglio mio marito"): anche in questi casi cerco di aiutare la persona a comprendere meglio anche se stessa, a partire dal significato di queso suo modo indiretto di chiedere aiuto.

In caso di adulti, dopo due, tre colloqui iniziali che mi servono per capire i motivi della richiesta e conoscere la situazione psicologica della persona che si sta rivolgendo a me, propongo un "contratto" terapeutico in cui spiego le regole del mio modo di lavorare. In questa occasione, comunico anche le informazioni pratiche come i criteri di pagamento, gli orari delle sedute, le disdette, ecc. Tendo a non imporre una tariffa standard, ma a cercare di andare incontro ad eventuali difficoltà economiche del paziente sia all'inzio sia durante la terapia.

In caso di adolescenti, imposto l'intervento psicoterapeutico in modo diverso, considerando le esigenze e le caratteristiche di questa delicata fase di vita. Se l'adolescente è minorenne, svolgo colloqui inziali anche con i genitori. Poi, pur lavorando prevalentemente con il ragazzo/a, decido se e quando coinvolgere anche i genitori in colloqui periodici. Tendo, quindi, ad adattare il "setting" terapeutico a seconda dell'età dell'individuo: in particolare, distinguo tre fondamentali fasi: preadolescenza, adolescenza, fase del giovane-adulto. 

Per quanto riguarda gli interventi di gruppo, parto dal presupposto che ogni gruppo, come ogni individuo, possa espimere della sofferenza derivante da pensieri, emozioni, atteggimenti condivisi da tutti ma non verbalizzati, vale a dire non espressi a parole, non resi evidenti. Di conseguenza, svolgo interventi in cui cerco di favorire l'espressione di tali vissuti e, contemporaneamente, offrire delle occasioni, delle modalità diverse di esprimerli. A seconda delle caratteristiche del gruppo, posso utilizzare diverse tecniche quali: sociogramma di Moreno, brainstorming, carte delle emozioni, giochi di ruolo, psicodramma, ecc.

 

Altri interventi

Svolgo anche:

- certificazioni per i Disturbi Specifici di Apprendimento, diagnosi di Disturbo dell' Attenzione e Iperattività, ecc.:

Il motivo più frequente per cui vengo contattata dai genitori è il sospetto di presenza di un Disturbo Specifico di Apprendimento, soprattutto la dislessia. In questi casi, svolgo uno screening approfondito (seguito da eventuale certificazione) e collaboro con i genitori e gli insegnanti per evitare che la difficoltà di apprendimento si trasformi in un disagio psicologico debilitante (ad esempio: depressione, rifiuto della scuola, disturbi della condotta, ecc.). In questi casi, quindi, il mio approccio è basato sulla prevenzione oltre che sul sostegno psicologico.

- "Sportelli d'ascolto" nelle scuole:

Restando in tema di prevenzione, lo "Sportello d'ascolto" nelle scuole viene da me utilizzato non come uno spazio terapeutico ma come un luogo facilmente accessibile da parte di qualsiasi alunno. I motivi più frequenti per cui vengo interpellata dagli alunni delle scuole riguardano infatti le loro piccole e grandi preoccupazioni preadolescenziali ed adolescenziali: i rapporti di amicizia, i primi innamoramenti, le relazioni con i genitori, le difficoltà scolastiche, i cambiamenti fisici, ecc. Negli anni sono riuscita a contrastare un pò l'infelice associazione che ancora troppo spesso viene effettuata tra psicologo e malattia mentale: gli alunni delle scuole dove lavoro hanno iniziato, così, a vedermi come un punto di riferimento nella loro quotidianità. Questo mi permette, nella maggiorparte dei casi, di lavorare con adolescenti e preadolescenti in assenza di un sintomo psicologico eclatante. Infatti, nelle scuole, la mia consultazione spesso di riduce ad un paio di incontri, rimanendo all'interno dell'ambito della prevenzione, non in quello psicoterapeutico. Parlo di prevenzione perchè penso che la possibilità di interpellare in modo tempestivo un esperto possa in alcuni casi evitare che la sofferenza "evolutiva" (legata alle preoccupazioni dell'età) possa trasformarsi in una sofferenza ben più grave.

· consulenze ad insegnanti, genitori ed educatori;

· interventi nelle classi di Educazione all'Affettività e alla Sessualità;

· perizie in ambito forense;

· orientamento scolastico.

 

 

Incentro tutti i miei interventi su di un approccio Relazionale in cui fondamentale è la relazione che si sviluppa tra me e le persone che si rivolgono a me che devono trovare, quindi, non soltanto un atteggiamento empatico ed accogliente, ma anche delle utili "chiavi di lettura" per comprendere meglio loro stesse e i loro modi di entrare in relazione con gli altri. Sono Psicoanalista formata presso la Società Italiana di Psicoanalisi della Relazione di Milano (SIPRe).

 

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