Psicologia scolastica

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SPORTELLI D'ASCOLTO

Gli "sportelli d'ascolto" sono rivolti  sia agli alunni dalle scuole secondarie di primo e secondo grado sia ai genitori ed agli insegnanti. L'accesso allo Sportello d'ascolto è, per definizione, spontaneo e, diversamente dalla psicoterapia, si concentra in pochi incontri. L'obiettivo, infatti, non è terapeutico, ma di prevenzione delle difficoltà psicologiche: la persona che formula la propria richiesta di aiuto riceve infatti una risposta tempestiva e focalizzata sulla sua richiesta. Il mio compito è cercare di favorire la comprensione del significato psicologico che sta alla base di questa richiesta. Ad esempio, spesso, alla base delle richieste che provengono dai preadolescenti delle scuole "medie" stanno delle difficoltà evolutive, fisiologiche, legate alla fase di vita che stanno attraversando. Le loro preoccupazioni più frequenti ruotano infatti intorno alla dimensione della quotidianeità.

DISTURBI D'APPRENDIMENTO

All'interno delle scuole, sempre in un'ottica di prevenzione, svolgo, con la collaborazione degli insegnanti, dei progetti di individuazione precoce delle difficoltà di apprendimento. Questo a partire dalla scuola dell'infanzia. L'obiettivo è verificare il prima possibile la presenza dei prerequisiti che favoriscono l'apprendimento di lettura, scrittura e calcolo. I bambini che presentano difficoltà in tali aree partecipano a degli interventi di potenziamento di alcuni mesi cui collaborano insegnanti e genitori. Se le difficoltà persistono anche alla fine della fase di potenziamento, i bambini vengono inviati ai centri pubblici o privati per una diagnosi. Di conseguenza, all'interno delle scuole, svolgo valutazioni di primo livello (o screening) per individuare precocemente gli alunni in difficoltà.

Privatamente, svolgo valutazioni di primo livello (screening), effettuo interventi di potenziamento e realizzo le CERTIFICAZIONI per i DSA. Sono infatti la referente dell'équipe n° 1 autorizzata dall'Asl di Varese a rilasciare tali certificazioni, in collaborazione con una Neuropsichiatra Infantile e due logopediste.

INTERVENTI DI GRUPPO NELLE CLASSI

Mi capita spesso di ricevere delle richieste di intervento nelle classi perchè anche i gruppi, non solo gli individui, possono "soffrire". La sofferenza del gruppo classe si può manifestare in diversi modi: difficoltà generale a rispettare le regole e/o l'autorità di uno o più insegnanti, suddivisione in gruppi antagonisti, atti di bulismo nei confronti di uno o più membri, ecc. Di solito, in questi casi, svolgo tre o quattro interventi in classe che definisco di "educazione all'affettività": attraverso attività quali il brainstorming (discussione di gruppo basata sul flusso di idee), giochi di ruolo (di finzione), carte delle emozioni, ecc. cerco di favorire la comprensione del disagio che riguarda quello specifico gruppo. Ho notato che spesso in preadolescenza (scuola "media") un gruppo può soffrire per gli stessi motivi che ritroviamo nel singolo individuo, ad esempio per il conflitto legato al desiderio di crescere/paura di diventare grande.

A volte mi viene richiesto esplicitamente dagli insegnanti o dai genitori di svolgere interventi in classe di "educazione alla sessualità", vale a dire incontri incentrati specificatamente sul tema della sessualità, calibrati, naturalmente, sulla base dell'età degli alunni. Tale richiesta non mi viene formulata solo per le classi delle secondarie, ma sempre più spesso anche a partire dagli ultimi anni delle scuole primarie.

ORIENTAMENTO SCOLASTICO E PROFESSIONALE

Sia a livello individuale (in studio oppure presso gli "Sportelli d'ascolto") sia a livello di classe, svolgo interventi per aiutare gli studenti a scegliere la scuola superiore, la Facoltà universitaria e/o la professione più adatta. Per maggiormente adatta intendo rispettosa non solo delle capacità e aspirazioni individuali ma anche fattibile, realizzabile: penso, insomma, che i ragazzi debbano imparare a fare i conti non solo con i propri desideri (o con quelli dei genitori!) ma anche con la realtà: e se quella professione fosse poco richiesta dal mercato del lavoro?

CORSI BREVI PER GENITORI, INSEGNANTI E COLLABORATORI SCOLASTICI

Ho svolto e svolgo interventi formativi rivolti a tutti gli attori dell'universo scolastico perchè sono convinta che ogni attore sia fondamentale per favorire o, la contrario, ostacolare, il funzionamento del sistema-scuola. Realizzo interventi formativi su diversi argomenti come l'adolescenza, il bullismo, i disturbi di apprendimento, la capacità di comunicazione, ecc. Come con i ragazzi, anche negli interventi con gli adulti preferisco utilizzare un approccio interattivo, dialogico, anziche cattedratico: cerco di favorire lo scambio interattivo piuttosto che la consegna unidirezionale e utilizzo uno stile quanto più possibile chiaro e sintetico, all'occorrenza ludico.

VALUTAZIONI PSICODIAGNOSTICHE

Sia a scuola sia privatamente svolgo valutazioni psicodiagnostiche utilizzando anche dei test. Devo però precisare che i due tipi di valutazione sono molto diverse tra loro: a scuola mi limito ad effettuare delle valutazioni di primo livello, vale a dire degli screening che di solito richiedono non più di tre incontri. In studio, svolgo delle vere e proprie diagnosi (se occorre, in collaborazione con altre figure professionali) che, di conseguenza, sono più approfondite e specifiche (possono richiedere da minimo quattro a un massimo di dieci incontri, a seconda delle caratteristiche del problema). In entrambi i casi, è mia abitudine rilasciare una relazione, breve ed essenziale, nel primo caso, più dettagliata e puntuale nel secondo. Infine, in entrambi i casi, se occorre e previa autorizzazione dei genitori, svolgo colloqui con gli insegnanti dell'alunno che sto valutando.

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